CLINIC, la nostra storia

CLINIC, la nostra storia

CLINIC, la nostra storia

Scontrandoci contro vecchie abitudini di casta medica abbiamo introdotto un nuovo modello nella chirurgia estetica, basato sulla centralità del paziente.

Il successo di CLINIC è dovuto al rovesciamento del tradizionale rapporto sbilanciato, basato sull’asimmetria informativa, a favore del medico e a sfavore del paziente.
In pratica abbiamo cambiato le regole del mercato, riequilibrando il rapporto tra Medico e Paziente.

Maggiore scelta, garanzia e potere al consumatore sono le caratteristiche fondamentali di questo marchio per la CLINIC Cosmetic Surgey, nato nel 2012, oggi Leader di Mercato.

In questa nuova concezione, il medico è concentrato solo sul paziente e l’intera organizzazione è seguita da figure, ruoli e dipartimenti specializzati. Un modello che ha incontrato il favore dei pazienti, considerata la crescita costante, anche in questi periodi difficili (+35% nel 2013, + 32% nel 2014 e ben + 26% nel 2015), che ora l’azienda è pronta a crescere in Italia ed in Europa.
Ne parliamo con Gianluca Profili, General Manager di CLINIC ITALIA.

Da cosa nasce e quali sono i principi su cui è stata costruita CLINIC?

È stata l’insoddisfazione verso quello che si vedeva in Italia a spingerci al rischio di introdurre un modello nuovo in un settore così chiuso per chi non è medico.
Io che non sono un medico, ho sempre visto che il rapporto con il chirurgo plastico non era soddisfacente. Limitato. Unidirezionale.

I nostri capisaldi sono da sempre: la consultazione gratuita, la prestazione specialistica come processo di patient education e condivisione dello stesso paziente, rispetto alla visione di singolo atto “artistico” del professionista, la valutazione del professionista non solo sulla base di standard quali referenze professionali e curriculum, ma anche sulla base della soddisfazione del cliente.

Quali ostacoli avete incontrato e come li avete superati?

Il mercato domestico è iper-burocratizzato e inefficiente. Strutture sanitarie, medici e autorità difendono routine abitudinarie e spesso sorpassate, celandole dietro la presunta difesa della sicurezza del paziente, quando invece sono solo freni al cambiamento. Veniamo assorbiti in una serie di inefficienze del settore ed è facile capire perché nazioni “meno dotate” ci surclassino facilmente in termini di rapporto qualità/servizio della prestazione.

Ogni innovazione è stata una lotta, ma, sino a ora, il consumatore italiano ha abbracciato la nostra filosofia e tutte le innovazioni da noi introdotte sono state rapidamente copiate e accettate come standard di settore.

In questi anni è cambiato l’approccio alla chirurgia estetica da parte delle persone?

L’evoluzione socio-culturale e l’informazione diffusa tramite Internet hanno trasformato la chirurgia estetica, rendendola un fenomeno sociale di lifestyle, per migliorare come ci si sente.
La connotazione psicologica è sicuramente più rilevante degli aspetti medici o funzionali. Chi chiede prestazioni di chirurgia estetica cerca punti di riferimento affidabili e coerenti.
Non ci si fida più del nome del chirurgo plastico.Ecco perché sono nate le organizzazioni come la nostra che possono investire negli ultimi ritrovati tecnologici per offrire prestazioni d’avanguardia, sia sul fronte della sicurezza sia dei risultati.

CLINIC è anche AFFILIAZIONE PARTNER, qual è la vostra proposta?

Dal 2014, abbiamo scelto di sostenere importanti investimenti per portare a un livello ancora superiore le nostre unità locali flagship. Nello stesso tempo, per le aree non coperte, abbiamo lanciato un sistema di dealership, una sorta di franchising, chiamato CLINIC & Partners, rivolto a imprenditori che vogliano investire a lungo termine nelle prestazioni mediche specialistiche. Gli investimenti sono di circa 50.000/100.000 euro e gli oneri di gestione sono abbastanza contenuti, trattandosi di un vero rapporto di dealership, dove il punto affiliato viene integrato nell’operatività della nostra rete a tutti gli effetti.

Quali sono le linee di sviluppo future?

Il 2016 è un anno molto difficile. Noi stiamo tenendo bene e stiamo mantenendo la quota di investimenti programmati. Stiamo introducendo, dopo tre anni di incubazione, una nuova linea di prestazioni non invasive, fondate su genomica e biotecnologia d’avanguardia, per rallentare e curare calvizie e perdita di capelli. Ma il vero orizzonte è la Presenza sempre più capillare dei nostri Medical Beauty sul territorio.